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La sostenibilità digitale è semplicemente sostenibilità

2020-01-14 69
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Per restare in attivo nel 21° secolo, le aziende devono diventare digitalizzate.

Dalle attività di e-commerce, rivolte direttamente al cliente, alla vasta quantità di dati generati, e in attesa di essere estrapolati, gli strumenti digitali sono indispensabili, non solo per consentire a un'azienda di prosperare ma semplicemente di sopravvivere.

Secondo Shawn Fitzgerald, leader nelle strategie globali di trasformazione digitale alla IDC Insights, "le aziende che abbracciano il digitale spendono ogni anno il 23% in meno a livello operativo rispetto alle loro controparti, le aziende anti digitale"1. Una spesa complessiva inferiore, abbinata però a rendimenti finanziari decisamente positivi con incrementi del 43% nei ricavi e profitti in aumento sostanziale2.

La sostenibilità digitale, però, cioè la trasformazione digitale dell'infrastruttura aziendale, non riguarda solo la redditività dell'azienda.

L'iniziativa GeSI (Global e-Sustainability Initiative), alla quale aderisce Huawei, afferma che "l'Informatica ha il potenziale per consentire una riduzione del 20% delle emissioni globali di CO2 entro il 2030 e per disgiungere una volta per tutte la crescita economica dall'aumento delle emissioni"3.

Il Forum economico mondiale concorda: "La digitalizzazione potrebbe generare dei benefici per la società che sono pari o persino superiori al valore creato per l'industria"4.

In che modo?

A livello operativo, la tecnologia IoT (Internet of Things) può contribuire a ridurre i costi legati al riscaldamento, alla ventilazione, al condizionamento dell'aria negli uffici, usando sensori intelligenti per ottimizzarne le regolazioni.

Altrove, nei negozi e nei magazzini, la tecnologia può contribuire a regolare le temperature in unità di raffreddamento il cui funzionamento implica costi elevati, massimizzandone l'efficienza

In fabbrica, i sensori si possono installare a posteriori, adattandoli alle apparecchiature di produzione già esistenti, così da ottimizzare in modo intelligente le operazioni, nonché prevenire eventuali guasti: una manutenzione preventiva di questo tipo si traduce in enormi risparmi, accorciando i tempi di inattività delle linee di produzione.

I semafori delle città dotati di tecnologia IoT possono contribuire ad analizzare i dati collettivi sui flussi del traffico e adattare i tempi di attesa, rendendo gli spostamenti più efficienti, riducendo i tempi di sosta e, di conseguenza, le emissioni.

L'infrastruttura locale e quella nazionale si possono semplificare in modo simile. Il “metering” intelligente della rete elettrica allinea l’offerta alla domanda in modo migliore, aiutando anche a eliminare le perdite sulla linea. In effetti, "le Smart Grid con connessione a Internet possono risparmiare potenzialmente 6,3 miliardi di MWh di elettricità e ridurre di 1,8 gigaton (Gt) le emissioni globali di anidride carbonica entro il 2030"5.

Gli stessi data center si possono ottimizzare per fornire una maggiore efficienza di utilizzo energetico o PUE (Power Usage Effectiveness); un raffreddamento più efficiente, infatti, ne riduce sensibilmente il consumo di energia, abbassando i costi.

Ma non solo: questo vale sia a casa che sulle strade, in classe e in metropolitana, negli ospedali e negli ambulatori e persino all'aeroporto.

Mentre procediamo verso un mondo completamente connesso e intelligente, scopriamo che anche la sostenibilità digitale è semplicemente sostenibilità. Punto e basta.

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